mercoledì 17 aprile 2024

Affreschi Cappella Paolina - Michelangelo Buonarroti - Palazzo Apostolico

 Affreschi Cappella Paolina 

Michelangelo Buonarroti

Palazzo Apostolico

Conversione di Saulo

Crocifissione di Pietro

La cappella dei Santi Pietro e Paolo, più conosciuta con il nome di cappella Paolina (dal nome di papa Paolo III che la fece progettare, costruire e affrescare), è una cappella del Palazzo Apostolico nella Città del VaticanoAttualmente, la cappella è chiusa al pubblico e al di fuori del percorso dei Musei Vaticani in quanto luogo di culto privato del papa.

Appena concluso il lavoro al Giudizio universale nella Cappella Sistina, Paolo III incaricò Michelangelo, ormai ultrasessantenne, di decorare la cappella con affreschi, con storie dei primi apostoli. L'artista lavorò all'opera lentamente, per quanto gli era possibile tra acciacchi e impedimenti, mentre contemporaneamente lavorava alla tomba di Giulio II, terminata nel 1545. L'artista dipinse per la cappella Paolina due affreschi: il primo raffigurante la Conversione di Saulo, realizzato tra il 1542 e il 1545; il secondo la Crocifissione di Pietro, realizzato tra il 1546 e il 1550.

La scelta dei soggetti rimandava duplicemente alla figura del committente, papa Paolo III: il nome del papa era simbolo della sua devozione verso san Paolo, mentre il suo ruolo di pontefice massimo rimandava a san Pietro. 

L'affresco della conversione di Saulo stabiliva quindi un parallelismo tra l'elezione del papa ad opera del conclave e la chiamata di Saulo, avvenuta per l'intervento diretto di Cristo. A ciò si contrapponeva, con la crocifissione di san Pietro, l'immagine del martirio come conseguenza radicale della vita apostolica al servizio di Gesù.






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